La maschera è lo strumento che rende possibile la rappresentazione di tutti i personaggi che sono dentro di noi,che spesso neanche conosciamo, a cui spesso impediamo di manifestarsi.Uno nessuno centomila.

Eccomi

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"Ti amo e il mio amore x te fa di ogni altra vita una menzogna."

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giovedì, 30 novembre 2006

MA, ST'ISOLA, C'E' O NN C'E'?
Quando nella vita giungi ad una svolta importante, ti disancori da tutte le sicurezze che ti hanno circondato negli anni, e inizi un viaggio,sola,con poche certezze, e tante incognite.
Certo ,il mare aperto e sconfinato è molto piu' affascinante della bagnarola in cui sei stata finora.
 Ma quante insidie, quanti pericoli, quante sirene, quante pinne che sembrano delfini coccoloni e piu' ti avvicini e piu' sembrano squali.
E' il conto da pagare! Non puoi andare in mare aperto e pensare di trovare serenita' o quella isola ricca di promesse, che certamente ,che tu l'ammetta o no, è il motivo principale del tuo viaggio.
Nella tua improbabile imbarcazione,  unico  bagaglio, un sacco, dove  a  forza hai infilato i tuoi desideri troppo tumultuosi  e impazienti,  la ricerca del tempo perduto, la liberazione da catene insostenibili,  e qell'amore sempre vagheggiato e mai realizzato come volevi tu.
La bussola che sta dentro di te ,sa quale direzione prendere, confidi in essa e vai.
Orizzonti lontani, sole e pioggia su di te, mare ora calmo, ora in tempesta, preghiere gridate al cielo, mangi  paure e gioie ma nn vuoi e nn puoi tornare indietro. Scogli improvvisi, su cui ti incagli, ma l'isola  ricca di delizie, ti aspetta, vai avanti, ora fiduciosa, ora disperata.
TERRA! TERRA!
 Novello  Colombo, pagai sempre più forte, sei arrivata, il sospirato approdo!
Ma....... un dubbio....... ti assale..........   E' la tua  isola?
Hai affrontato  tutto  questo, perfino te stessa, per arrivare dove?
Te lo chiedi ancora e ancora. E' LA TUA ISOLA?
Forse no!  E' un'isoletta  arida  e noiosa, potresti fare la fine di Robinson Crosue!
A costo di nn trovarla mai, riprendo il mio viaggio,  nn mi accontento più, quando la troverò ,il mio cuore la riconoscerà.
Questa  nn è la mia isola,  solo un'illusione, solo un'altra piccola delusione!
Di nuovo in mare aperto, in balia delle onde e dei miei pensieri.
Ma........mi chiedo............. sto in mezzo al mare, al freddo,  puntando tutta la mia vita su qualcosa che nn sono io.
Devo essere matta!  Ma come si fa ad investire tutta se stessa , le proprie  forze, le speranze, su qualcosa al di fuori di se!
Ma questa isola siamo sicuri che sia cosi' importante? Siamo sicuri che ti darà quel che cerchi? La troverai? La riconoscerai? La vuoi davvero?
Mi tornano in mente le parole dell'ineffabile Maria "preferisco il percorso alla meta".
Chissà quante isolette  ho attrversato, e nn le ho neppure guardato.
Avrei potuto fermarmi un po' , riprendere le forze, guardarmi intorno.
  Avrei potuto trovare un bel Tarzan da qualche parte, bel fisico, bel sorriso, con tutte le cosine al posto giusto, godermi il paesaggio e..... gli indigeni.
CAZZAROLA!! 
E se non avessi capito niente! 
E se l'isola  fossi io?
 

Postato da: ninasvd a 13:30 | link | commenti (11)

martedì, 28 novembre 2006
COSA VUOI CHE SIA

per un attimo,
stamattina prima di uscire ,
immaginavo come sarebbe stato
se c'eri tu ad accompagnarmi davanti alla porta di casa.
Mentre torno a casa , sotto la pioggia,
penso come sarebbe
se ci fossi tu ad aspettarmi.

"cosa vuoi che sia

passa tutto quanto
solo un po' di tempo e ci riderai su
cosa vuoi che sia
ci sei solo dentro
pagati il tuo conto e pensaci tu

è la vita in cui abiti
niente meno e niente più
sembra un posto in cui si scivola
ma queste cose le sai meglio tu."

LIGABUE

Postato da: ninasvd a 13:40 | link | commenti (6)

domenica, 26 novembre 2006

TUTTE LE LUCI  SONO SPENTE.

NEANCHE UN FARO IN LONTANAZA

AD INDICARE LA VIA.

QUESTA NOTTE IL MARE BUIO,

BISOGNA IMMAGINARLO.

SOLO LA RISACCA,

SCANDISCE I MIEI PENSIERI.

SPARSI

DEVASTATI

SI INFRANGONO

IN QUESTO DOLORE INUTILE.

NELLA PERDITA ,

PERDI ANCHE LE COSE

CHE GLI HAI  AFFIDATO.

 

 

 

Postato da: ninasvd a 19:58 | link | commenti (4)

lunedì, 20 novembre 2006

se ce ne fosse ancora bisogno,questa è l'ennesima dimostrazione ,di certa cultura di destra-cattolica, che emargina ,l'omosessualità.Se poi,è quella femminile , ancora peggio.Nella nostra tv, va in onda di tutto: monnezza,  violenza, volgarità, tutto ciò, puo' andare in prima serata! Un argomento serio, che potrebbe essere spunto per la tanto decantata educazione sessuale, deve essere boigottato.
 E TENIAMOCI ER MUTANDA!
Ma nn chiediamoci perchè tanta superficialità,arroganza, violenza in giro e nel mondo giovanile. Non parliamoci addosso,se poi siamo i primi,ipocriti,  a dare questi segnali di integralismo del cazzo.
Manco a dirlo, "IL GIORNALE" sostiene  la crociata degli integralisti e oscurantisti cattolici.
copia e incolla dal quotidiano LA REPUBBLICA

E' protesta contro il telefilm in onda il 20 novembre su Rai Uno
L'attore fa il padre di una lesbica sposata, in Spagna, con la compagna

I cattolici della Rete contro Banfi
"Oscurate la fiction omosessuale"

Email e siti per dire no al programma: "Scrivete alla Rai"
di CLOTILDE VELTRI


<B>I cattolici della Rete contro Banfi<br>"Oscurate la fiction omosessuale"</B>

Lino Banfi

LINO Banfi, nei panni del padre di una ragazza lesbica che si sposa con la sua compagna, non è tollerabile. Perché la fiction verrà trasmessa sulla Rai in prima serata, perché la vedranno i bambini che, dio solo sa, cosa potranno pensare. "Noi questo non lo possiamo permettere...Per questo propongo di tempestare la Rai con emails di protesta, chiedendo lo spostamento in seconda serata (quantomeno!) della fiction...". E' questo, in sostanza, il senso della protesta che sta motando nei siti internet di area cattolica. La polemica riguarda, appunto, il telefilm prodotto dalla tv pubblica, protagonista il "nonno Libero" nazionale, alias Lino Banfi, la cui messa in onda è prevista per lunedì 20 novembre su RaiUno.

La trama è semplice: Riccardo (BaSpagna e scopre che la ragazza è lesbica. Non solo: è sposata con la sua compagna. Dopo varie peripezie e diffidenze l'uomo accoglierà di buon grado l'omosessualità della ragazza, facendo prevalere l'affetto sul pregiudizio. Ce n'è abbastanza per far scattare la censura da parte dei cattolici che non apprezzano l'apertura della Rai al mondo gay.

Soprattutto se il programma coinvolge un attore popolare e familiare come Banfi. Soprattutto se in prima serata, quindi in fascia protetta. La campagna contro la fiction si combatte a suon di email e di blog. Le prime chiedono ai destinatari di unirsi alla crociata per far slittare la programmazione o, addirittura, per annullarla.

Perché già nonno Libero aveva esagerato inneggiando - nella fiction "Un medico in famiglia" - "alle famiglie 'aperte e allegre', dove regna l'allegria, la mancanza della mamma è surrogata da nonni e tate premurose, dove il padre si sposa la zia e insieme spariscono per lunghi mesi, lasciando la famiglia nelle mani di questo instancabile nonno, che denigra la scuola libera, inneggia al sindacato come risolutore di tutti i mali e si sposa la consuocera borghese per redimerla".

Il limite, secondo il sito
Culturacattolica.it, sarebbe già stato abbondantemente superato, se non fosse che Banfi adesso obbliga i pubblico ad accogliere con simpatia il matrimonio tra due lesbiche. Prosegue il sito: "Nonno Libero, si lancia in un'altra operazione di 'marketing culturale', con la prossima fiction in onda su Rai Uno, il 20 novembre, in prima serata, dal titolo "Il padre delle spose".

Perché, si legge ancora: "Una cosa è accogliere la figlia lesbica e un'altra è dire che il matrimonio tra due omosessuali e due eterosessuali è la medesima cosa. Io voglio protestare, perché questo continuo far passare in televisione l'idea, che tutte le unioni possono essere equiparate, è una forzatura innaturale. Non sospenderanno certo la fiction per le nostre proteste, ma far sentire la nostra voce, chiedere lo spostamento in seconda serata e magari disdire il canone Rai potrebbe essere utile".

L'anatema è assicurato. Ma restare a guardare passivamente non basta. Bisogna scrivere alla Rai, protestare, farsi sentire. Ecco quindi che i difensori della morale cattolica chiedono di inviare messaggi alla Rai in cui si invita a far slittare il programma o a depennarlo.

La crociata ovviamente ha immediatamente scatenato le contromosse dei laici della Rete innescando una vera e propria rincorsa al messaggio alla Rai. Il blog
Pennarossa ha promosso una campagna per sostenere Banfi e la sua fiction politically correct. Lo stesso ha fatto Ivan Scalfarotto, già candidato della società civile alle primarie dell'Unione, oggi autore di un blog.

(18 novembre 2006)
 

 

Postato da: ninasvd a 09:58 | link | commenti (23)

domenica, 19 novembre 2006

giovedì, 16 novembre 2006
E' UN COPIA E INCOLLA DAL POST DI MARIAPRIVI. SOTTOSCRIVO OGNI SUA PAROLA.  CHI E' D'ACCORDO LO FACCIA CIRCOLARE. A VOLTE  LE COSE NN SI FANNO SOLO PER MANCANZA DI INFORMAZIONE!
cellule staminali e midollo osseo. Chi difende

 

Un taglia e incolla che giudico doveroso. Per difendere "per davvero" la vita.
maria

Migliaia di adulti e bambini in Italia e nel mondo soffrono di leucemia, mieloma e linfoma, e sono in trepidante attesa di trovare un donatore di midollo compatibile.
 
VOI POTRESTE FARE MOLTO PER TUTTE QUESTE PERSONE DIVENTANDO POTENZIALI DONATORI DI MIDOLLO OSSEO – CELLULE STAMINALI: BASTA UN SEMPLICE PRELIEVO DI SANGUE PER ISCRIVERSI!
 
In Italia l'ADMO (Associazione donatori di midollo osseo) conta poco più di 320.000 iscritti e la rete mondiale 10.200.000.
Promuovere l'ADMO vuol dire promuovere anche la propria vita. Le persone devono essere sensibilizzate affinché solidarietà, generosità ed altruismo prevalgano su indifferenza, egoismo ed ignoranza.
 
DONARE IL MIDOLLO PUO' SALVARE UNA VITA E NON COSTA NULLA!
 
Potrete trovare spiegazioni più dettagliate al riguardo sul sito www.admo.it, o telefonando all’ADMO Regione Piemonte al numero 0121-315.666 e, per il resto d’Italia, ad ADMO Federazione Italiana 02-39000855.
 

                                                                        
 Admo.it
L'Associazione Donatori Midollo Osseo (ADMO) ha come scopo principale quello di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere la leucemia e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo. Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro, e ha maggiori probabilità di esistere tra consanguinei. Per coloro che non hanno un donatore consanguineo la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è dunque legata all'esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca
dati.
 
"L’unico modo di conoscere davvero i problemi è accostarsi a quanti vivono quei problemi e trarre da essi, da quello scambio, le conclusioni."
Ernesto Che Guevara
lavelle

 

Postato da: mariaprivi a 13:50 | link | commenti (26) |
politica, appelli, blog, emozioni, ricerca, ospiti, poveri cristi, 8 x 1000

, dentro e fuori dal blog. A me pesa ancora il risultato del referendum, pesa come cittadino di un paese (e non dico stato) che dovrebbe, almeno su queste questioni, avere un più alto grado di civiltà.
Quanto poco è diffusa, ad esempio, la donazione degli organi.
Qui si è accennato alla libertà della ricerca scientifica e non c'è stato dibattito.
Del resto nel nostro paese si insegna la religione cattolica nelle scuole di stato con i soldi dello stato e con i docenti scelti dal vicariato e in più si pagano i docenti -giustamente- per gli studenti che civilmente scelgono di avvalersi dell'alternativa all'insegnamento della religione. E tutto questo quando i fondi alla scuola ed alla cultura diminuiscono sempre più, quando non riusciamo a rinnovare laboratori obsoleti o ad aggiornare le nostre biblioteche.
Qui ho accennato all'otto per mille al FAI (patrimonio artistico nazionale) dirottato all'intervento in Iran, e non c'è stato un accenno di commento.
(Per inciso: rischia di crollare il mausoleo di Augusto)
Non so.
Forse siamo tutti rassegnati o non so che.
Abbiamo solo voglia di parlar d'amore, passione e poesia. Così sia
 SI chiama solidarietà, Ice, si chiama "essere solidali" ed è possibile che un nizzardo sia solidale con un palermitano e che il mio vicino non lo sia con chi gli sta accanto.
Ma qui il problema è più grande: la ricerca sulle cellule staminali nel nostro paese è REATO, perché una cellula è considerata persona con anima, perché nella cellula c'è scintilla di vita e la vita è anima dicono LORO.
Il referendum è andato come andato, per cattiva informazione, per ipocrisia e tornacontismo dei partiti laici.
Che può fare la rete che tu dici contro questo?
Informare per la donazione del midollo osseo, come sto facendo io, chimata a farlo da altri.
Ma non basta.
Non basta Alex, non basta Maria, non basta Ice, non bastano le tante altre persone che tentano...
I blog che presentano appelli e problemi stancano. Vai qui da me a vedere i commenti prima per la morte e poi per la commemorazione di Enzo Baldoni, vai a vedere i commenti sui temi seri: non ci sono o sono pochissimi, vai a vedere, invece, quando scrivo di cazzi e fiche o di belletti e profumi.
Scusa/scusate lo sfogo.
La rete serve a qualcosa, da Alex qualcosa si è riusciti a fare.

Postato da: ninasvd a 17:23 | link | commenti (1)

sabato, 18 novembre 2006

sono nel mio angolino preferito,alle prese con un raffreddore che nn vuol passare.

Una sensazione….. quasi un bisogno.

 Pensieri indistinti,si accalcano ,ma solo per fare confusione,per confondere  nella mischia il vero obiettivo.

Ormai, so  che questa sensazione , nn scaturisce  da  un pensiero o una preoccupazione, sono falsi problemi, buoni a  distrarti dal tuo progetto.

 Ma allora cos’è?

E’ solo  voglia di stare un po’ con me.

Non mi è mai successo  di desiderare di incontrare me stessa e solo me. Sono diventata così interessante?

Nn mi sono mai ascoltata ,mai cercata, ho sempre vissuto in funzione di.

Ascolto  gente nel mio lavoro, ascolto  amici e parenti, nel privato,ma mai avevo pensato di mettermi all’ascolto di  me stessa.

Eccomi qui,

un po’emozionata,intenerita,incuriosita da questa voglia.

Passo  in rassegna, la mia immagine dall'infanzia ad oggi.

Solo dei tratti sono rimasti: le fossette,il mio modo di tenere le spalle, sempre inarcate, come atlante che sorregge il mondo, lo stesso sorriso.

Sono cambiata ,ovviamente nel fisico, ma anche nell'anima.

Aggiustamenti strutturali,niente di  stravolgente, sufficienti  a lanciarmi un sorriso di approvazione, ahimè solo per l’anima!

Mi trovo più libera, forse un po’ più cinica, non tanto verso i sentimenti umani,quanto invece verso le convenzioni umane, gli apparati.

 Più aperta verso me stessa, le mie esigenze, il mio modo di sentire.

 Non mi farò più del male e non permetterò a nessuno di farmene senza lottare.

Chi incrocerà la mia strada, abbasserà per prima lo sguardo, e dovrà accogliermi come io faccio ora con me stessa. Nessuna comprensione che nn sia ricambiata, niente amori unilaterali,i miei.

Nella sofferenza, ho sperimentato la mia interiorità, e pian piano  riemerge la  soggettività, quella autentica, che vuole  fare una breccia nella maschera conformista del” falso se". 

 

Postato da: ninasvd a 23:49 | link | commenti (15)

venerdì, 17 novembre 2006

ci sono dei cassetti da svuotare.

 

Il passato,felice o infelice che sia, ci tiranneggia, ci fa vivere in una dimensione che nn esiste più.Se è stato felice ci manca, se infelice ci avvelena il presente.
Da troppo tempo,giacciono in fondo ai miei cassetti,vecchi ricordi, gioie passate,lettere nn
spedite, amori nn consumati,frustrazioni, peccati.
Una massima, mi pare cinese,dice che una tazza
nn si puo' riempire se prima nn si svuota.
E' proprio quello che sto facendo. Apro i
cassetti,senza quella timorosa riverenza che riserviamo a chi nn c'è più, guardo ogni cosa per l'ultima volta , metto dentro un capiente sacco
per dare degna sepoltura.

Solo così posso far spazio al nuovo, che magari chissa' potrebbe piacermi di più di quel che è
stato finora.

Postato da: ninasvd a 10:56 | link | commenti (7)

martedì, 14 novembre 2006

La fine di un amore

ha il silenzio di una citta morta

i ricordi malinconici e muti

sono ombre troppo lunghe

 vuoto                       l'abbandono è opaco

senza risonanze

le promesse di eternità

cadute

come foglie morte

eccomi sopravvissuta

naufraga

nell'isola deserta

ma dentro di me

ancora desiderio di infinito

di un’anima di nuovo fragile

Postato da: ninasvd a 22:56 | link | commenti (13)

lunedì, 13 novembre 2006

Nei silenzi…..
si costruisce un amore
Contro ogni evidenza.
fra chiaroscuri,
incurante
della nostra fragilità
delle paure
dell’orgoglio.
Nell’assenza,nel ripudio,
nell’abbandono
si nutre di sé
Amami,
nonostante te, nonostante me

Postato da: ninasvd a 10:51 | link | commenti (9)

domenica, 12 novembre 2006

attesa

"Oggi che t'aspettavo


non sei venuta


e la tua assenza so quel che mi dice


la tua assenza che tumultuava


nel vuoto che hai lasciato


come una stella


dice che non vuoi amarmi


quale un estivo temporale s'annuncia


e poi s'allontana


così ti sei negata alla mia sete


l'amore sul nascere


ha di questi improvvisi pentimenti


silenziosamente ci siamo intesi"

caldarelli

 

Postato da: ninasvd a 19:17 | link | commenti (2)