La maschera è lo strumento che rende possibile la rappresentazione di tutti i personaggi che sono dentro di noi,che spesso neanche conosciamo, a cui spesso impediamo di manifestarsi.Uno nessuno centomila.

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domenica, 27 maggio 2007

Ma  chi l’ha detto che bisogna essere amati per essere felici?

Essere amati è una bella responsabilità, ti senti in colpa se non ricambi,

o quando l’amore finisce. Quando sei l’amore di qualcuno sei marcata stretta, non puoi fare quello che ti pare, devi stare attenta  alle tue azioni e alle tue scelte, devi stare in una relazione e solo quella…..

La vera libertà è l’assenza dell’amore, di quel sentimento che ti fa spiare e che ti spia, l’abbattimento dei sacrosanti confini dove perdi te stessa in balia del disordine emozionale che inevitabilmente mina la tua stabilità.

Pensa che bello! Oggi qui , domani là, niente legami, niente storie , niente lacrime, niente litigi, niente sospiri, panzate di sonno ristoratore, letto a due piazze tutto per te, possesso totale del  telecomando ,e, volendo,  rutto libero.

Postato da: ninasvd a 18:43 | link | commenti (4)

giovedì, 17 maggio 2007

FORNICHIAMO? 

tanto resterà "cosa nostra"

Mi sono sempre chiesta dove era incanalata la sessualita'  dei preti dato che non possono avere una compagna/o accanto. Per un bel po di tempo ho davvero creduto alla sublimazione della sessualita'!

http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315.

 Riporto alcuni stralci del servizio che la BBC ha trasmesso .Il

titolo è "crimen sollicitazionis":

"DOYLE - Il Crimen Sollicitationis prescrive una politica di segretezza assoluta su tutti gli abusi. Quello che leggiamo qui è una chiara politica di copertura dei casi di abuso commessi dai preti. E anche la punizione per quelli che vorrebbero richiamare l'attenzione su questi crimini ad opera del clero. Il che prova che le gerarchie ecclesiastiche sono interessate unicamente al controllo della situazione. C’è la chiara evidenza che la preoccupazione è solo di controllare e contenere il problema. Da nessuna parte c’è scritto di aiutare le vittime. La sola cosa che impone, invece, è di terrorizzare le vittime con la minaccia di punirle se raccontano l’accaduto. L'obiettivo è proteggere la reputazione dei preti, finchè la Chiesa non compia indagini. In pratica copre i preti pedofili.
Speaker: Fu Ratzinger a imporlo per 20 anni, l’uomo eletto Papa lo scorso anno. Nel 2001 Ratzinger emanò il seguito del Crimen Sollicitationis. Lo spirito era lo stesso. Ribadiva con enfasi la segretezza, pena la scomunica. Ne inviò una copia ad ogni vescovo del mondo. Recentemente ha aggiunto che tutte le accuse devono essere vagliate esclusivamente dal Vaticano. In altre parole solo Roma può pronunciarsi sugli abusi sessuali sui minori.
DOYLE: E’ tutto controllato dal Vaticano, e a capo del Vaticano c’è il Papa. Joseph Ratzinger si occupò di questo per parecchi anni, dopo l’emanazione del Crimen Sollicitationis. Ha emanato il seguito del Crimen, e ora è Papa. Tutto questo significa che le regole e l’approcciosistematico non sono cambiati.
COLM: il nuovo documento fu un’opportunità mancata di modernizzare l’atteggiamento della Chiesa, proprio mentre stavano esplodendo gli scandali più gravi negli Stati Uniti.
Speaker: Colm andò allora a Roma per capire se si trattava di casi isolati sfuggiti al controllo del Vaticano o una copertura sistematicada parte delle gerarchie ecclesiastiche.
COLM - Mentre nel 2002 gli scandali esplodevano in Irlanda, centinaia di casi stavano emergendo negli Stati Uniti. Un rapporto degli USA denuncia 4.500 preti accusati di violenza o abusi sessuali sui minori.
Speaker: - Il centro degli scandali era Boston, e la storia si ripetè ancora una volta: i preti accusati venivano sollecitamente spostati da una parrocchia all'altra. Nuovamente veniva operata una copertura sistematica. Al vescovo prontamente allontanato subentrò allora Padre Patrick Wall, un ex benedettino al quale il Vaticano ordinò di imporre il Crimen Sollicitationis nelle diocesi del Minnesota.
WAL: Ero parte del sistema, ma mi accorsi di essere manovrato ingannevolmente. Fu la “notte dello spirito”. Tutto quello in cui avevo creduto per 10 anni… Decisi di non lavorare più per una istituzione che si sforzava di sembrare santa, ma che pensava solo a proteggere se stessa..."

 

Postato da: ninasvd a 00:02 | link | commenti (7)