La maschera è lo strumento che rende possibile la rappresentazione di tutti i personaggi che sono dentro di noi,che spesso neanche conosciamo, a cui spesso impediamo di manifestarsi.Uno nessuno centomila.
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Oggi mi sono svegliata con un’ idea che mi sembra buona e
vorrei sottoporla a chi passa di qua.
L’idea è questa:
vorrei utilizzare il blog per una rubrica,
se così vogliamo chiamarla,
per esporre quesiti o problemi nostri o di nostri amici, e commentare
anche in maniera anonima, in modo da essere più liberi
di dire la propria o di portare la nostra esperienza.
Questa esigenza nasce dal fatto che ognuno di noi quando scrive qui,
nn è poi del tutto sconosciuto per cui ha certe remore a parlare di cose intime.
L’anonimato, consentirebbe una maggiore libertà di espressione e tutto sarebbe
un po’ più vero e interessante.
Se la cosa prende piede, potremmo creare un nuovo blog del tipo
“ditelo a donna Letizia”dove chiunque sarebbe libero di intervenire
anche chi nn ha un blog e ha voglia di dire la sua, di tanto in tanto.
Che ne dici?


aiutami a nn far del male alla nostra storia
Come c'è il bisogno di comunicare, c'è il bisogno di potersi ritirare e nn essere scoperti.
"E' una gioia nascondersi, ma è un disastro nn essere scoperti".
ROMA - «Ancora una volta
>suo volto discriminatorio e integralista,
>imponendo ai fedeli divieti illegittimi e
>razzisti». Vladimir Luxuria si dice
>«protagonista di un brutto episodio di
>discriminazione da parte del vescovo di Foggia»
>e reagisce «con stupore e rabbia al divieto
>imposto, in quanto transessuale, di partecipare
>come testimone al matrimonio di mia cugina, al
>Santuario dell'Incoronata». «È un fatto
>gravissimo - accusa Luxuria - che dimostra
>ancora una volta la lontananza dei vertici
>ecclesiastici dalla comunità cattolica, sempre più aperta e tollerante.”
MARCIA INDIETRO - In serata la marcia indietro
>del vescovo di Foggia, Francesco Pio Tamburrino,
>che annuncia un comunicato nel quale ribadisce
>che «in ogni caso il sacramento del matrimonio
>unisce un uomo e una donna». Il ministro per i
>Diritti e le Pari Opportunità Barbara
>Pollastrini interviene subito e definisce «un
>atto di saggezza», la decisione dell'arcivescovo
>di Foggia di ammettere Vladimir Luxuria come
>testimone nel matrimonio religioso di sua cugina.
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Le immagini che seguono sono estremamente dure, però riteniamo doveroso mostrarle, perché fatti così gravi non devono passare inosservati. Il mondo deve sapere, la gente deve essere informata di quanto accade in Cina, di come possa disumanamente divenire normalità il disprezzo per la vita.

Una bimba appena nata giace morta sotto il bordo del marciapiedi, nella totale indifferenza di coloro che passano.
La piccina è solo un'altra vittima della politica crudele del governo cinese che pone il limite massimo di un solo figlio nelle città (due nelle zone rurali), con aborto obbligatorio.
Nel corso della giornata, la gente passa ignorando il bebè.
Automobili e biciclette passano schizzando fango sul cadaverino.

Di quelli che passano, solo pochi prestano attenzione.
La neonata fa parte delle oltre 1000 bambine abbandonate appena nate ogni anno, in conseguenza della politica del governo cinese.
L'unica persona che ha cercato di aiutare questa bambina ha dichiarato:
'Credo che stesse già per morire, tuttavia era ancora calda e perdeva sangue dalle narici'.
Questa signora ha chiamato l'Emergenza però non è arrivato nessuno.
'Il bebè stava vicino agli uffici fiscali del governo e molte persone passavano ma nessuno faceva nulla... Ho scattato queste foto perché era una cosa terribile...'
'I poliziotti, quando sono arrivati, sembravano preoccuparsi più per le mie foto che non per la piccina...'
In Cina, molti ritengono che le bambine siano spazzatura.
Il governo della Cina, il paese più popoloso del mondo con 1,3 miliardi di persone, ha imposto la sua politica di restrizione della natalità nel 1979.
I metodi usati però causano orrore e sofferenza: i cittadini, per il terrore di essere scoperti dal governo, uccidono o abbandonano i propri neonati.
Ufficialmente, il governo condanna l'uso della forza e della crudeltà per controllare le nascite; però, nella pratica quotidiana, gli incaricati del controllo subiscono tali pressioni allo scopo di limitare la natalità, che formano dei veri e propri 'squadroni dell'aborto'. Questi squadroni catturano le donne 'illegalmente inc inte' e le tengono in carcere finché non si rassegnano a sottoporsi all'aborto.
In caso contrario, i figli 'nati illegalmente' non hanno diritto alle cure mediche, all'istruzione, né ad alcuna altra assistenza sociale. Molti padri vendono i propri 'figli illegali' ad altre coppie, per evitare il castigo del governo cinese.
Essendo di gran lunga preferito il figlio maschio, le bambine rappresentano le principali vittime della limitazione delle nascite.
Normalmente le ragazze continuano a vivere con la famiglia dopo del matrimonio e ciò le rende un vero e proprio un peso.
Nelle regioni rurali si permette un secondo figlio, ma se anche il secondo è una femmina, la cosa rappresenta un disastro per la famiglia.
Secondo i dati delle statistiche ufficiali, il 97,5% degli aborti è rappresentato da feti femminili.
Il risultato è un forte squilibrio di proporzioni fra popolazione maschile e femminile. Milioni di uomini non possono sposarsi, da ciò consegue il traffico di donne.
L'aborto selezionato per sesso sarebbe proibito dalla legge, però è prassi comune corrompere gli addetti per ottenere un'ecografia dalla quale conoscere il sesso del nascituro.
Le bambine che sopravvivono finiscono in precari orfanatrofi.
Il governo cinese insiste con la sua politica di limitare le nascite e ignora il problema della discriminazione contro le bambine.
Alla fine, un uomo raccolse il corpo della bambina, lo mise in una scatola e lo gettò nel bidone della spazzatura.
Questa e-mail mi arrivata tramite un amico e mi ha commosso molto, volevo che anche voi la leggeste
Ricordati che TU fai la differenza.
Non cercare mai mezzi termini: non
ce ne sono.
Leggi in ogni caso.
La mia domanda è: tu avresti fatto
la stessa scelta che ho fatto io?
Ad una cena di beneficenza per
una scuola che cura bambini
con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti.
Dopo aver lodato la scuola ed il
suo eccellente staff, egli pose una
domanda:
'Quando non viene
raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo lavoro con perfezione. Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini. Non può comprendere profondamente le cose come gli altri. Dov'è il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?'
Il pubblico alla domanda si
fece silenzioso.
Il padre continuò: 'Penso che quando viene al mondo
un bambino come Shay,
handicappato fisicamente e mentalmente, si
presenta la
grande opportunità di realizzare la natura umana e avviene
nel modo in cui
le altre persone trattano quel bambino.'
A quel
punto cominciò a narrare una storia:
Shay e suo padre passeggiavano
nei pressi di un parco dove Shay sapeva che
c'erano bambini che
giocavano a baseball.
Shay chiese: 'Pensi che quei ragazzi mi faranno
giocare?'
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non
avrebbe voluto in
squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che
se gli
fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo
figlio la
speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito
del suo handicap,
cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.
Il
padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non
aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare.
Il ragazzo si
guardò intorno in cerca di consenso e disse:
'Stiamo perdendo di sei
punti e il gioco è all'ottavo inning. Penso che
possa entrare nella
squadra: lo faremo entrare nel nono'
Shay entrò nella panchina della
squadra e con un sorriso enorme, si mise su
la maglia del team.
Il
padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di
calore
nel petto.
I ragazzi videro la gioia del padre all'idea che il
figlio fosse accettato
dagli altri.
Alla fine dell'ottavo inning, la
squadra di Shay prese alcuni punti ma era
sempre indietro di tre
punti.
All'inizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in
campo.
Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in
estasi solo
all'idea di giocare in un campo da baseball e con un
enorme sorriso che
andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre
sugli spalti.
Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un
nuovo punto: ora, con
due out e le basi cariche si poteva anche
pensare di vincere e Shay era
incaricato di essere il prossimo alla
battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se
significava
perdere la partita?
Incredibilmente lo lasciarono
battere.
Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non
sapeva nemmeno
tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla.
In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo
che la
squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quel
magico momento
per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla
così piano e mirando
perché Shay potesse prenderla con la mazza.
Il
primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la
palla.
Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare
dolcemente la
palla a Shay.
Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e
questa volta colpì la palla che
ritornò lentamente verso il tiratore.
Ma il gioco non era ancora finito.
A quel punto il battitore andò a
raccogliere la palla:
avrebbe potuto darla all' uomo in prima base e
Shay sarebbe stato eliminato
e la partita sarebbe finita.
Invece...
Il tiratore lancio la palla di molto oltre l'uomo in prima base e in
modo
che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti
dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciarono a
gridare: 'Shay corri in prima base! Corri in prima base!'
Mai Shay in
tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così
raggiunse la prima base.
Raggiunse la prima base con occhi spalancati
dall'emozione.
A quell punto tutti urlarono:' Corri fino alla seconda
base!'
Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.
Nel
momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria
aveva ormai recuperato la palla..
Il ragazzo più piccolo di età che
aveva ripreso la palla quindi sapeva di
poter vincere e diventare
l'eroe della partita, avrebbe potuto tirare la
palla all'uomo in
seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la
lanciò
intenzionalmente molto oltre l'uomo in terza base e
in modo che nessun
altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti urlavano: 'Bravo
Shay, vai così! Ora corri!'
Shay raggiunse la terza base perché un
ragazzo del team avversario lo
raggiunse e lo aiutò girandolo nella
direzione giusta.
Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base
tutti urlavano di gioia.
A quel punto tutti gridarono:' Corri in
prima, torna in base!!!!'
E così fece: da solo tornò in prima base,
dove tutti lo sollevarono in aria
e ne fecero l'eroe della partita.
'Quel giorno' disse il padre piangendo 'i ragazzi di entrambe le
squadre
hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero
amore ed
umanità'.
Shay non è vissuto fino all'estate successiva.
E' morto l'inverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere
l'eroe
della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre..
non dimenticò mai l'abbraccio di sua madre quando tornato a casa e le
raccontò di aver giocato e vinto.
ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI
QUESTA STORIA:
In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail
scherzose senza che
queste ci facciano riflettere,
ma quando si
tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo.
Il
crudo, il volgare e l'osceno passano liberamente nel cyber spazio,
ma
le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse
nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.
Se stai pensando di
forwardare questo messaggio, c'è probabilità che
sfoglierai i tui
contatti di rubrica scegliendo le persone 'appropriate' o
'inappropriate' a ricevere questo messaggio.
Bene: la persona che ti
ha mandato questa e-mail pensa che
TUTTI NOI
POSSIAMO FARE LA
DIFFERENZA.
Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno,
di aiutare il
'naturale corso delle cose' a realizzarsi.
Ogni
interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una
opportunità:
passiamo una calda scintilla di amore e umanità o
rinunciamo a questa
opportunità e lasciamo il mondo un po' più
freddo?
Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata
in base a come
tratta soprattutto i meno fortunati.
Ora tu hai 2
scelte:
1.cancellare
2.inoltrare
Possa questo giorno essere un
giorno luminoso.

Per non dimenticare
"chiudi il becco e sii felice"

la vita giusta..... mi viene in mente Rosi, con le sue pillole di saggezza. La vita giusta potrebbe essere ascoltare i propri bisogni, muoversi alla ricerca della felicità, essere consapevoli di quello che si è e di quello che nn si è. Lasciarsi attraversare dalle emozioni, riconoscerle, e andare incontro ad esse. Rispettare i propri confini, e quelli dell'altro, e andare verso la vita, sapendo che è mutevole, che le figure escono dallo sfondo si realizzano e danno il posto ad altre in una danza leggera e fluida. Le persone- zavorra, quelle distruttive, gettarle in acque profonde e assicurarsi che nn risalgano. Il passato è immutabile, come un vecchio monumento. Il male subito, è esperienza esaurita. La vita è adesso. Altro male verra', insieme ad altre cose buone se gliene faremo spazio. La vita sbagliata.... Capire sempre e tutti, trovare il perchè ad ogni cosa, avere una risposta per tutto nn farsi rispettare nn attraversare il proprio dolore nn gridare al cielo la rabbia che ti devasta tenere in piedi una storia in cui credi solo tu resistere alla vita, l'elenco continua.......